
Ostuni, 28 marzo 2025
Saluto gli Eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi presenti.
Un saluto particolare a Mons. Satriano, presidente della Conferenza episcopale regionale, e Mons. Ciollaro, figli di questa nostra Chiesa locale; a Mons. Talucci, nostro Arcivescovo emerito, e successore di Mons. Todisco, a lui va la gratitudine, espressa anche da Don Settimio stesso, in alcuni suoi scritti, per la delicata e costante attenzione avuta nei suoi confronti, dopo il termine del ministero episcopale.
Saluto i Sacerdoti, i Diaconi, i seminaristi, i Religiosi e le Religiose e tutto il popolo di Dio convenuto per l’ultimo saluto al suo amato Padre e Pastore.
Saluto e ringrazio per la presenza, i Sindaci di Brindisi, Ostuni, Carovigno, San Vito dei Normanni e San Michele Salentino e tutte le Autorità civili e militari presenti. Al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Ostuni esprimo la mia gratitudine e quella della Chiesa diocesana per la disponibilità dimostrata in questi giorni, affinché la città vivesse al meglio questo evento e potesse accogliere oggi tutti coloro che hanno voluto vivere questo momento di commiato.
Un saluto alla famiglia di Mons. Todisco, qui rappresentata dai suoi nipoti Vincenzo con Ada e Maria Grazia e dagli altri parenti.
La grande Quercia, che dopo aver servito il Signore e il Suo popolo santo, ha vegliato dal silenzio del Monastero Benedettino di Villa Specchia, come Mosè con le braccia alzate al cielo per invocare la forza dello Spirito del Risorto, sulla sua Comunità diocesana, ora ha definitivamente steso le sue braccia nel sole e ha abbracciato l’Amato Pastore dei pastori, che lo ha introdotto nella sala del banchetto eterno, imbandito per i suoi servi fedeli.
In questa celebrazione eucaristica, la nostra Chiesa diocesana fa salire a Dio la sua lode e la gratitudine per un dono così grande, quale è stato Mons. Todisco, fratello, padre, pastore per ben 25 anni della nostra Arcidiocesi.
Mons. Todisco è stato il pastore, che attraverso la sua matura umanità, ha indicato a questa porzione di Chiesa, l’orizzonte nuovo del Concilio Vaticano II, e insieme a presbiteri e laici, ha sognato quella Chiesa dal passo sollecito, libera da pesanti fardelli, capace di fare della sua povertà un dono di libertà, verso orizzonti missionari sempre più ampi.
Anche chi l’ha conosciuto indirettamente e solo nell’ultimo tratto della sua esistenza terrena, può percepire che questa Comunità diocesana ha camminato sulle spalle di un gigante, di cui ora bisogna custodire l’eredità umana, cristiana e pastorale, mettendola in circolo nei tempi nuovi che stiamo vivendo e che sulla spinta ideale del passato, chiedono nuova creatività e nuovi sogni evangelicamente orientati.
A Mons. Todisco chiediamo di pregare per la nostra Chiesa locale, perché la sua preghiera, divenuta adesso più efficace, possa ottenere dal Signore fecondità e benedizione, per rendere più audace il nostro cammino di evangelizzazione e testimonianza cristiana.
Esprimo la mia gratitudine alle Monache Oblate dell’Ordine di San Benedetto del Monastero della Resurrezione di Villa Specchia per aver custodito con amore materno Don Settimio in questi anni seguiti al suo ministero episcopale, la gratitudine si estende ai segretari di Mons. Todisco, che con legame filiale e fraterno hanno continuato ad accompagnarlo in questi anni, facendogli sentire il calore della nostra Chiesa locale; a Don Angelo Ciccarese, scelto da lui come suo esecutore testamentario e a coloro che giorno e notte hanno assistito Mons. Todisco nel tempo della sua fragilità fisica.
Condivido con tutti la vicinanza e la partecipazione spirituale di Mons. Caliandro, nostro arcivescovo emerito e quella di Mons. Ricchiuti, dell’intera Conferenza Episcopale Italiana e del Presidente, il Cardinale Matteo Zuppi, che si è resa presente attraverso un messaggio del Segretario generale, Mons. Baturi, della Comunità Monastica di Bose, che si è resa presente attraverso un messaggio del Priore Fr. Sabino Chialà, del Vescovo di Lai, in Ciad, Mons. Nicholas, di don Leonardo De Mola con i fratelli della Comunità Jesus Charitas e delle Suore Dorotee.
Pellegrini di speranza, attingiamo dalla Parola e dall’Eucarestia la forza per testimoniare con la vita e con le opere che Cristo è risorto e ci precede in Galilea.
+ Giovanni Intini
Arcivescovo di Brindisi – Ostuni